BRUCIATI I TUBI DELLO SCARICO IN LAMA SAN GIORGIO

tubi_bruciati_slide



L’altra notte ignoti hanno dato fuoco alla catasta di tubi che erano depositati sul ciglio del vallone Guidotti. Forse un segnale di protesta per la scelta di scaricare le acque reflue del depuratore di Casamassima nella lama San Giorgio.

Quella linea, che porterà le acque di fogna depurate, inquieta la città di Rutigliano, soprattutto gli agricoltori che hanno le loro coltivazioni a ridosso della lama e a valle, dove si trovano numerosi pozzi artesiani.

L’acqua dei pozzi viene emunta a una profondità superiore a cento metri, se il torrente che si creerà con lo scarico in continuo delle acque del depuratore dovesse incrociare inghiottitoi e doline che, a detta degli agricoltori, ci sono e sono anche numerosi lungo tutto il percorso della lama, l’acqua del depuratore potrebbe arrivare fin nelle falde da cui emungono quei pozzi.


Il danno all’agricoltura, alle colture dell’uva da tavola, sarebbe grande. Le sostanze inquinanti di vario genere presenti nelle acque reflue del depuratore in questione, potrebbero finire nell’uva. Con i controlli serrati che il nostro prodotto subisce soprattutto oltre frontiera, il danno agli agricoltori e, forse, all’intero comparto agricolo locale, sarebbe incalcolabile.

Sta nascendo a Rutigliano un forte movimento di protesta contro quei tubi e il liquido che trasporteranno, fatto di associazioni, cittadini e amministratori. La speranza è che ci siano i margini per un confronto con la regione e l’Acquedotto che sortisca la deviazione a mare di quella linea.

Oggi pomerigio alle ore 18:00 il comitato "Salviamo lama San Giorgio" si riunisce di nuovo in sala consiliare per fare il punto della situazione e organizzare iniziative di protesta.



tubi_bruciati_1
tubi_bruciati_2





















новинки кинематографа
Машинная вышивка, программа для вышивания, Разработка макета в вышивальной программе, Авторский дизайн